Il ministro assente, ma fa tutto lui, secondo tv e giornali

In questi giorni di nostra assenza, osservando tv e giornali, ogni giorno è stato un crescendo di attacchi strumentali al M5S, di sleccate e silenzi su Salvini e di false attribuzioni di merito, come già successo per la questione delle pensioni.
Tra presenze tv, dirette facebook, e abbuffate in tutta Italia, i dati reali sono ben diversi da quelli profilati dalla tv di regime. Perché il regime esiste ancora anche se al governo vi è un altra forza politica. Giornalisti del calibro di Facci o Sallusti una volta considerati degli idioti, oggi coprono il 90% dei palinsesti, spacciandosi per stimati professionisti e diffondendo balle a tutto spiano.

1,73% presenze totali in parlamento, per il Ministro dell’Interno, da noi ormai ribattezzato Matteo Selfiene.
l’80% dei decreti approvati sono del M5S che avendo la maggioranza assoluta continua a dettare la linea.
La maggior responsabilità di quello che sta accadendo, tuttavia non è da attribuire al Ministro degli Interni, bensì proprio al sistema mediatico, maggior responsabile della diffusione della propaganda, atta a far perdere voti al Movimento.
La paura di perdere privilegi e stipendi d’oro per i dirigenti rai e la possibilità di rivedere la legge sul conflitto d’interesse per la questione mediaset è molto alta.
Sono tutti punti al di fuori del programma della Lega, ma presenti in quelli del M5S. Ecco perché il sistema mediatico fa fronte comune considerando Salvini un alleato e il Movimento un nemico.

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