No, Cantone non lascia l’ANAC per colpa del governo

Corriere: “Cantone si dimette: ‘Mi sentivo sopportato”. Repubblica: “Cantone pronto a lasciare l’Anac. Pesano i rapporti col governo”. Messaggero: “Cantone e le tensioni con il governo: verso l’addio all’Anac, torna in Procura”

Ma leggendo le (vere) dichiarazioni di Cantone si scopre quei titoloni erano una bufala: “Non ho alcuna intenzione di dimettermi… Alcune ricostruzioni di stampa mi attribuiscono concetti fuorvianti e parole che non ho mai pronunciato… Ho presentato domanda al Csm per incarichi direttivi… Sapendo che i tempi del Csm non sarebbero stati brevi e l’esito niente affatto scontato, era mia intenzione informare quanto prima gli esponenti dell’esecutivo con cui più intensa è stata la collaborazione istituzionale in questi mesi”, cioè “il presidente del Consiglio, i ministri dell’Interno e della Giustizia, ai quali esporrò nei prossimi giorni le mie ragioni”.

Ricapitolando: Cantone resta all’Anac; in questi mesi ha avuto una “collaborazione intensa” con Conte, Salvini e Bonafede; e le dimissioni contro il governo sono una fake news (infatti ieri Corriere, Repubblica e Messaggero spacciavano la smentita per una conferma). 

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