L’ultima bufala del Corriere sul reddito di cittadinanza

Scriveva l’altro giorno il Corriere della Sera: “Savona di abitanti ne fa 60.000. L’anno scorso sono arrivate 1.839 richieste di cambio di residenza. Tutte all’interno dello stesso Comune, da Savona a Savona. Un dato considerato elevato, sospetto.  … E le regole dell’Isee chiariscono che i coniugi restano nello stesso nucleo familiare anche dopo la separazione o il divorzio, se continuano a risiedere nella stessa abitazione. Quelle ispezioni dei vigili urbani di Savona andate a vuoto, potrebbero nascondere proprio questo. False separazioni.”

Al FattoQuotidiano è bastata una telefonata all’Ufficio Anagrafe del comune di Savona per scoprire che 1.839 cambi di residenza all’interno della città non sono affatto anomali. Anzi, nel 2017 i cambi di residenza effettuati in città, sempre Savona su Savona, sono stati 1.845, cioé più di quelli richiamati dal Corriere come “anomali”. Nel 2016 – quando al governo c’era Renzi – i cambi erano stati addirittura 1.985, picco della serie. Ma nessuno ha sollevato il tema sugli 80 euro, la cui erogazione era legata al solo reddito da lavoro con tetto a 24mila euro.

La bufala è stata poi ripresa pure da Massimo Gramellini.

Il M5s e soprattutto la città di Savona restano in attesa delle scuse.

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