Banche, M5s come gli altri? No, l’esatto opposto…

“Salvare la banca ma poi nazionalizzarla”. E’ questa, da sempre, la linea del M5s che ha sempre criticato i governi che “salvavano” le banche senza chiedere nulla in cambio a chi le ha amministrate male.

Così scriveva Grillo nel 2014: “MPS non può più aspettare. Va nazionalizzata senza perdere ulteriore tempo per garantire allo Stato il suo prestito e alla banca impieghi e depositi”.

Così Di Maio nel 2016: “Il M5S ritiene che la tutela costituzionale dei risparmiatori venga prima di tutte queste sovrastrutture regolamentari. … E puntiamo per Mps a una ricapitalizzazione che consenta allo Stato di mettere radicalmente mano alla governance della banca, cacciando via gli amministratori che hanno generato i disastri e rivedendo la politica della remunerazione e dei bonus ai manager. L’intervento del Tesoro potrebbe passare attraverso l’acquisto delle subordinate in mano ai piccoli risparmiatori (2,1 miliardi), che in tal modo sarebbero risarciti, e la loro successiva trasformazione in azioni. Considerando, però, che gli “istituzionali” hanno spesso comprato questo genere di titoli Mps in periodi recenti e a sconto, probabilmente con circa 3 miliardi appena si potrebbe far contenti tutti e coprire un debito della banca di 4,3 miliardi (il valore nominale delle obbligazioni coinvolte). . . In ogni caso, nel progetto del MoVimento 5 Stelle, l’azione diretta dello Stato sarebbe affiancata e sostituita in prospettiva da quella della Banca pubblica di investimento (Bpi) che resterebbe in mano al Tesoro (con una partecipazione possibile di Cdp) e che opererebbe sul modello della Kfw tedesca e soprattutto della Bpi francese”.

Oggi, per CARIGE il M5s propone praticamente la stessa cosa: sì a garanzie statali ma con la clausola della nazionalizzazione di CARIGE nel caso quei soldi messi a garanzia (N.B. non è stato dato nemmeno un euro a Carige) venissero utilizzati per “salvare” la banca genovese. In questo modo non ci sarebbe nessun regalo ai banchieri e nessun azionista e obbligazionista truffato.

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