Il governo toglie soldi a farmaci orfani per darli a Big Pharma…Fake News

Come fa il governo ad approvare una legge che fa i favori ai big delle case farmaceutiche, quando la stessa impone il pagamento di una quota a chi supera i tetti di spesa?

Si tratta di una legge che in realtà va a vantaggio dei piccoli e di chi spesso rimettendoci sperimenta attraverso la ricerca nuove soluzioni e nuovi farmaci per le malattie rare, che come dice la parola stessa appunto sono: “rare”.

Secondo il nuovo meccanismo non verrà accorpato tutto in un unico calderone come succedeva precedentemente, ma anzi ogni azienda dovrà pagare una quota, solo se supererà i tetti di spesa, tutto questo verrà diviso equamente tramite il sistema di controllo della fatturazione elettronica. Ovviamente questo andrà a svantaggio proprio delle grosse case farmaceutiche, poiché sono quelle che producono più introiti.

Esiste inoltre un esenzione per le aziende che non superano i 3 milioni di euro, quindi la legge è atta a favorire la sperimentazione, lasciando respirare chi si prodiga per cercare soluzioni

Grazie al sistema precedente le regioni hanno perso miliardi…Qui uno stralcio del disegno di legge:

  •   l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), ai fini del monitoraggio della spesa per acquisti diretti, si avvale dei dati delle fatture elettroniche, nonché, fino al 31 dicembre 2021, dei dati presenti nel Nuovo sistema informativo sanitario;
  •   sulla base di questi dati, l’AIFA rileva il fatturato di ciascuna azienda titolare di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), con riferimento a tutti i farmaci di classe A ed H oggetto di acquisti diretti, ad esclusione dei vaccini, dei farmaci inseriti nel registro dei medicinali orfani per uso umano dell’Unione europea, dei medicinali beneficiari dei Fondi per il concorso al rimborso alle regioni per l’acquisto dei medicinali innovativi o oncologici innovativi e, per le forniture di gas medicinali, della componente relativa all’eventuale servizio; per i farmaci innovativi che presentino anche una o più indicazione non innovative, la relativa quota di mercato è determinata, ai fini in oggetto, mediante le dispensazioni rilevate dai registri di monitoraggio dell’AIFA ed in relazione al prezzo di acquisto per il Servizio sanitario nazionale (ai sensi del comma 584, inserito dal Senato); dal fatturato sono altresì escluse una quota pari a 3 milioni di euro per ciascuna azienda (tale esclusione non opera ai fini del computo del fatturato per i gas medicinali) nonché le somme versate dalle aziende in base ai meccanismi richiamati dal comma 579, lettere b) e c);
  •   il 50 per cento dell’eventuale superamento di ciascuno dei due summenzionati limiti di spesa per acquisti diretti è a carico delle aziende farmaceutiche in proporzione al suddetto fatturato (calcolato distintamente per i gas medicinali), mentre il restante 50 per cento è a carico delle regioni e delle province autonome in proporzione ai rispettivi disavanzi in oggetto;

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