La mappa dell’informazione…Giornalisti allo Sbaraglio…e Pasolini

C’è chi in TV si scaglia contro la rete, spaventato dai social, ritenendola pericolosa, ma pericolosa per chi? Assistiamo ogni giorno a commenti faziosi, attacchi strumentali, balle, bugie prodotte per fare audiance. C’è gente che crede che in Italia esista ancora il giornalismo, dopo le morti di nomi prestigiosi, di quelli scomodi, mentre la p2 faceva le scalate al corriere della sera, De Benedetti conquistava Repubblica, Berlusconi estendeva il suo potere anche sulla Rai, benedetto conflitto d’interessi.
Intanto i migliori finivano a parlare di politica e di storia in quarta serata o addirittura abbandonavano..
Oggi è un continuo sentir parlare di “attacco alla democrazia” da quotidiani in mano a chi la democrazia l’ha smantellata pezzo per pezzo. Questa è l’ipocrisia di oggi, del nero che si dipinge di rosso, ma dentro è nerissimo e parla di antidemocrazia di attacco ai giornalisti, ma possiamo ancora definirli tali? Non sono più gli anni 70. Dove sono finiti i veri reporter, quelli che ci credevano, che facevano informazione vera e non Gossip di bassa lega? Sembra l’estensione del dominio “Signorini”, ho sentito dire che…quello si mette le dita del naso, l’altro ha fatto una gaffe. Siamo arrivati alla caricatura del giornalismo. Spiegare questo alla gente, anche alla più colta è difficile; Ed ecco che strumentalizzata dalle falsità si chiude spaventata dal mondo della rete, impaurita dal fatto che possa esserci qualche mela marcia, ma di cosa parliamo? Nel bene e nel male quello che risponde è il popolo con commenti più colti o mirati o più ignoranti e beceri, questo è il vero senso della democrazia nel bene e nel male. Il resto è elitarismo, spocchiosità, il sentirsi migliori di, ma siamo tutti fallibili in un modo o nell’altro.

 

Si è ribaltato il senso delle cose, oggi non è un attacco al giornalismo, ma alla faziosistà di chi ci regala queste perle false manipolate dall’alto da chi ci piscia in testa e ci dice che piove, uno svendersi per 5 euro l’ora. Siamo due mondi divisi, è tutto il contrario di ciò che sembra, l’informazione vera, quella che viene smentita dai fatti, con i fatti, quella documentata passa attraverso la rete. Fuori non vi è altro che la protezione di un sistema vecchio e corrotto che vive di finanziamenti e che attacca inventando bugie pur di non perdere privilegi. Con questo non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio, di giornalisti bravi ce ne sono e ce ne saranno ancora, ma il sistema italiano spesso li isola o li costringe a diventare indipendenti. “Il cittadino che si informa su Internet, non segue la televisione, ne legge i giornali, vive in una dimensione paralella. Lui è informato, gli altri sono disinformati dal potere”
E per ribadire le parole di una persona di ottantanni a noi vicina “come mai tutte queste cose in tv non le vedo? adesso  capisco perchè attaccano la rete”

Vi lasciamo con uno spezzone di un video del grande Pasolini, il quale spiega che cos’è la televisione secondo lui

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